Triduo e festa di Maria Regina
Con Maria Regina, custodiamo l’umano e costruiamo la civiltà dell’amore
Dal 19 al 22 agosto la nostra comunità parrocchiale si prepara a vivere il Triduo in onore di Maria Regina, un appuntamento di preghiera e di comunione che quest’anno sarà accompagnato dal tema:
«Con Maria Regina, custodiamo l’umano e costruiamo la civiltà dell’amore».
Tre giorni per sostare accanto a Maria e lasciarci guidare da Lei verso Cristo, attraverso un cammino scandito da tre verbi: Custodire, Discernere, Disarmare. Tre parole che diventano altrettanti inviti per la nostra vita cristiana e per il tempo che siamo chiamati ad abitare.
Primo giorno – Custodire
«Magnifica è ogni persona: Maria, custode della dignità umana»
Il primo giorno del triduo ci invita a riscoprire la grandezza e la dignità di ogni persona.
L’essere umano non è prezioso perché perfetto, forte, produttivo o autosufficiente. Ogni uomo e ogni donna possiedono una dignità che precede qualsiasi successo, condizione sociale o capacità, perché creati a immagine di Dio e perché il Figlio di Dio ha scelto di assumere pienamente la nostra umanità.
Maria è colei che ha custodito nel suo grembo il Figlio di Dio fatto uomo. In Lei comprendiamo quanto Dio ami la condizione umana, anche nella fragilità e nel limite.
La regalità di Maria non è dominio o potenza, ma maternità, servizio e cura. Il suo Magnificat continua a ricordarci un Dio che guarda gli umili, innalza i piccoli, ricolma di beni gli affamati e non dimentica la sua misericordia.
Secondo giorno – Discernere
«Assumersi la responsabilità di costruire insieme: Maria, donna del discernimento e della corresponsabilità»
Il secondo giorno ci richiama alla responsabilità dei cristiani davanti alle trasformazioni del nostro tempo.
La fede non ci rende spettatori della storia, ma uomini e donne chiamati a partecipare alla costruzione del bene comune. Il discernimento cristiano passa attraverso tre atteggiamenti fondamentali: riconoscere, interpretare e scegliere.
Riconoscere ciò che accade attorno a noi, interpretarlo alla luce del Vangelo e infine scegliere, trasformando la riflessione in responsabilità e azione concreta.
Maria è la donna del discernimento. Davanti all’annuncio dell’angelo ascolta, domanda, cerca di comprendere e poi pronuncia liberamente il suo “sì”:
«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».
Anche a Cana Maria sa leggere una necessità concreta — «Non hanno vino» — e conduce i servi all’unico atteggiamento capace di trasformare la realtà: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Terzo giorno – Disarmare
«Disarmare il cuore e le parole: Maria Regina della pace e Madre della speranza»
Il terzo giorno del triduo ci conduce al cuore della civiltà dell’amore.
Disarmare non significa soltanto eliminare le armi. Significa liberare il cuore e le relazioni dalla logica del dominio, della sopraffazione, dell’odio e della vendetta.
Abbiamo bisogno di disarmare le nostre parole perché non feriscano, la comunicazione perché non alimenti divisioni, il cuore perché non sia dominato dal rancore. Abbiamo bisogno di imparare nuovamente il dialogo, l’ascolto, il perdono e la capacità di guardare il mondo anche attraverso gli occhi di chi soffre.
Maria, sotto la Croce, accoglie il dolore senza rispondere all’odio con l’odio. Nel Cenacolo raccoglie i discepoli impauriti e dispersi. La sua presenza è silenziosa, materna e riconciliatrice.
La pace nasce anche così: da cuori riconciliati, da parole che non feriscono e da relazioni aperte al perdono.
Sabato 22 agosto – Festa di Maria Regina
Il cammino del triduo culminerà sabato 22 agosto ad Accaria, nella celebrazione della Festa di Maria Regina.
Alle ore 18:00 sarà recitato il Santo Rosario e alle ore 18:30 sarà celebrata la Santa Messa.
Sarà il momento conclusivo di un percorso che vuole aiutarci non soltanto a rendere onore a Maria, ma soprattutto a imparare da Lei uno stile autenticamente evangelico: custodire ogni persona, discernere responsabilmente il nostro tempo e disarmare il cuore per diventare costruttori di pace.
Affidiamo a Maria Regina le nostre famiglie, i giovani, gli anziani, gli ammalati, quanti vivono situazioni di sofferenza e tutte le nostre comunità.
A Lei chiediamo di accompagnarci verso il Figlio e di renderci capaci di costruire, nelle piccole scelte di ogni giorno, quella civiltà dell’amore di cui il nostro mondo ha profondamente bisogno.
Maria Regina, guidaci verso il Figlio e rendi i nostri cuori testimoni di pace e speranza.
