Novena e Festa in onore della Beata Vergine Maria del Santo Rosario

Dal 25 settembre al 4 ottobre 2026, la nostra comunità parrocchiale si prepara a vivere un intenso itinerario di fede, preghiera e riflessione, accompagnata dalla Vergine Maria, Madre del Santo Rosario.

La Parrocchia di Santa Maria Immacolata di Accaria si prepara a celebrare la solennità della Beata Vergine Maria del Santo Rosario con un cammino spirituale che, dal 25 settembre al 3 ottobre 2026, accompagnerà i fedeli verso il giorno della festa, domenica 4 ottobre.

Nove giorni di preghiera, ascolto della Parola di Dio e celebrazione eucaristica, durante i quali la nostra comunità sarà invitata a volgere lo sguardo a Maria, per imparare da Lei a riconoscere la dignità di ogni persona, a custodire le relazioni umane e a diventare testimone di speranza in un mondo segnato da divisioni, sofferenze e profondi cambiamenti.

Il percorso proposto intende dare continuità al tema che ha già accompagnato le celebrazioni in onore di Maria Regina:

«Con Maria Regina, custodiamo l’umano e costruiamo la civiltà dell’amore».

Un invito a riscoprire, attraverso la figura della Madre di Dio, la bellezza e la grandezza della persona umana, riconoscendo che ogni vita, anche quando è segnata dalla fragilità, conserva una dignità che merita di essere amata, accolta e custodita.

Una novena che parla alla vita

La novena non vuole essere soltanto una successione di preghiere e celebrazioni, ma un vero e proprio itinerario capace di illuminare la vita concreta delle nostre famiglie e della nostra comunità.

La contemplazione di Maria diventa così occasione per interrogarci sul nostro modo di vivere le relazioni, di affrontare le difficoltà, di utilizzare gli strumenti della comunicazione, di esercitare la nostra libertà e di contribuire alla costruzione di una società più umana e fraterna.

Il cammino sarà accompagnato da tre parole fondamentali:

Custodire

Riconoscere il valore di ogni persona, prendersi cura di chi è fragile, proteggere le relazioni, il lavoro e la libertà, senza lasciare indietro nessuno.

Discernere

Imparare ad ascoltare la verità, distinguere ciò che costruisce da ciò che divide e assumere responsabilmente il proprio posto nella comunità.

Disarmare

Abbandonare le parole che feriscono, imparare a guardare il mondo dalla parte di chi soffre e diventare strumenti di riconciliazione e di pace.

Maria, con il suo ascolto, la sua disponibilità alla volontà di Dio e la sua presenza fedele accanto al Figlio, ci insegna che la civiltà dell’amore non nasce da grandi dichiarazioni, ma dai piccoli gesti quotidiani di accoglienza, responsabilità e servizio.

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