PACE

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.” (Mt 5, 9)

[estratto: Testo, Spiritualità trinitaria. Il riflesso del mistero di Dio nella vita cristiana secondo Giovanni Paolo II…]

Il frutto dello Spirito è pace: la pace è la quiete universale che regna nel cuore di un uomo, perché vive nella verità di Dio e nella sua carità. La pace non è l’assenza di guerra tra le persone, o tra i popoli. La pace di Dio è la pienezza del cuore che non ha bisogno di nulla, perché ha tutto ciò di cui ha bisogno e ciò di cui si ha bisogno è solo il Signore. “«Cristo è la nostra pace»(Ef 2,12) scrive l’autore paolino della Lettera agli Efesini. E nei discorsi di addio Giovanni mette in bocca a Gesù:«Vi lascio la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi»(Gv 14, 27)”.  Si è in pace, quando Dio vive nel cuore dell’uomo; non si è in pace, quando il Signore è lontano, non vive nell’uomo, perché l’uomo non vive in Lui, cioè nell’osservanza della sua Parola. Chi porta Dio nel cuore è lo Spirito Santo, lo porta portandovi tutta la verità, tutta la giustizia, tutta la sua volontà.

È questo il motivo per cui la pace è il frutto dello Spirito. Chi non possiede lo Spirito del Signore non possiede neanche la pace, perché manca della verità e della giustizia, della volontà di Dio e del suo nuovo comandamento dell’amore. Quando il cuore è in pace, l’uomo è con se stesso, è con Dio, con i fratelli, con il creato secondo verità, nella giustizia vera, nella santità dell’esistenza, nella serenità. Un solo peccato mortale rompe la pace dell’uomo e lo pone in dissidio con se stesso, con Dio e con i fratelli, ma di questo se ne è già parlato. Però è giusto aggiungere che la pace viene turbata pure dal peccato veniale, anzi se si persevera in esso si può anche giungere a perdere la pace perché esso quasi sempre apre la porta al peccato mortale, perché entri in un cuore  e lo turbi, lo rimetta in quel dissidio che è caos spirituale e materiale. Chi vuole la pace deve togliere il peccato dal cuore e il peccato si toglie, sia quello veniale che quello mortale, con la forza dello Spirito Santo, che discende su ogni credente e lo avvolge con la sua carità, muovendolo sempre sui sentieri della giustizia e della volontà attuale di Dio su di lui.

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